Un angolo di paradiso nell’Oceano Indiano: le Maldive

Un angolo di paradiso nell’Oceano Indiano: le Maldive

Se cercate il posto dei vostri sogno, un paradiso tropicale fatto di spiaggia con sabbia bianca, lagune incantate, barriere coralline, mare cristallino.. aprite gli occhi, ecco le Maldive

Dominate da arabi, portoghesi e Britannici, solo nel 1953 gli abitanti delle Maldive hanno ottenuto la possibilità di diventare Stato indipendente (prima come sultanato e poi nel 1968 come repubblica). Nato come uno stato dove l’attività prevalente era la pesca (e il commercio ittico), negli anni è diventato uno dei posti turistici più apprezzati dal pubblico mondiale.

Anche gli italiani hanno instaurato un rapporto particolare con questo magico universo di atolli, visto che sin dal 1972 sono presenti Resort realizzati da nostri connazionali che hanno portato negli anni migliaia di visitatori (prima della Pandemia addirittura si toccavano i 100 mila arrivi dal vecchio stivale, solo Cina e India fanno meglio).

L’arcipelago delle Maldive è composto da 26 atolli, per un totale di 1.192 isole. Come noto, un atollo è una struttura di forma vagamente circolare o oblunga costituita da una scogliera corallina che racchiude una laguna interna, collegata al mare da canali chiamati pass.
La scogliera è divisa in vari segmenti, e la laguna interna contiene di solito a sua volta un gran numero di isolette, e da questo deriva l’enorme numero di frammenti di terra emersa che compongono l’arcipelago.

Meno di 200 di questi sono abitati, e tantissimi degli altri sono diventati negli ultimi decenni sedi di incantevoli resort, con bungalow sia sull’isola stessa sia overwater, ovvero su palafitte nell’acqua della laguna.

Vige il principio “One island, one resort”, quindi i turisti ospiti di un resort hanno praticamente una intera isola a loro disposizione, da non dover condividere né con altri resort né con abitanti locali.

I resort sono senza dubbio le sistemazioni più tipiche e più richieste dai turisti, ve ne sono ben 148 per una offerta complessiva di 33.400 letti, ma non mancano altri tipi di sistemazione come le guesthouses (561 per 9.200 letti) e gli hotel classici (11 per 1.770 letti). Va inoltre ricordato un diverso tipo di sistemazione, amato dai turisti che vogliono vivere una vacanza full immersion nelle limpide acque delle Maldive, e che sceglie i liveaboards, crociere di una o due settimane a bordo di barche (dalla semplice barca a vela al lussuoso yacht) che si spostano da un atollo all’altro alla ricerca delle più belle spiagge ancora disabitate.

Per chi vuole programmare una vacanza da sogno nell’arcipelago, magari per festeggiare un matrimonio o una ricorrenza, la scelta è vastissima. Si può naturalmente ricorrere all’agenzia di viaggi di fiducia, ma ormai grazie ad internet con qualche conoscenza di inglese si può anche fare da soli.

Ci sono numerosi tour operator locali che sono in grado di prenotare praticamente la totalità dei resort e degli hotel (ad esempio www.travelconnectionmaldives.com o www.splendidasia.com), oppure si può navigare in rete per individuare uno o più particolari resort che attirano la nostra attenzione e prenotare direttamente.
Praticamente tutti i resort hanno un loro sito web, e quasi tutti consentono la prenotazione diretta, senza dover passare tramite una agenzia.

Alcune notizie pratiche: l’elettricità è a 240 volts, il fuso orario è quattro ore in avanti all’orario italiano. Ai turisti viene garantito un visto turistico di 30 giorni all’arrivo. Presso i due negozi di telefonia dell’aeroporto sono disponibili schede SIM prepagate che possono essere utilizzate per effettuare chiamate nazionali, internazionali e navigare in internet. In ogni caso tutti gli stabilimenti turistici hanno accesso WiFi veloce, solitamente libero.